Solo per cause gravi
Il datore di lavoro può licenziare con effetto immediato solo se, secondo le regole della buona fede, non si può più pretendere da lui la continuazione del rapporto di lavoro (art. 337 CO). Ciò presuppone una mancanza grave. Le mancanze più lievi giustificano un licenziamento immediato di regola solo dopo un chiaro ammonimento. Un impedimento senza colpa, ad esempio una malattia, non è mai una causa grave.
Il datore di lavoro deve inoltre agire rapidamente, di regola entro due-tre giorni lavorativi da quando è venuto a conoscenza del motivo. Se attende troppo, il motivo è considerato perdonato.
















